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Maestro sarà lei! ovvero... I tormenti del giovane Gershwin

Tipo di evento: Concerto
Organizzato da: Palazzo Tozzoni
Quando: 31 agosto 2018
Dove: Via Giuseppe Garibaldi, 18 Imola presso Palazzo Tozzoni
Orario: 21
Tipo di ingresso: gratuito
Telefono: 054225747
Web: https://www.emiliaromagnafestival.it/
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Venerdì 31 agosto, presso il cortile di Palazzo Tozzoni di Imola, MAESTRO SARÀ LEI! ovvero… I tormenti del giovane Gershwin.

Testo originale di Stefano Valanzuolo, con STEFANO VALANZUOLO voce recitante e FIORENZO PASCALUCCI al pianoforte.

Non sappiamo se Maurice Ravel, ospite d’onore del party allestito con sfarzo da Eva Gauthier, quella sera abbia spento le fatidiche candeline sulla torta. Sappiamo, invece, che la festa a New York per i suoi 53 anni fu allietata da un giovane compositore e pianista americano, rigorosamente in smoking come tutti gli altri invitati. Si chiamava George Gershwin e, per l’occasione, si esibì sul grande Steinway di casa, passando da "Rhapsody in Blue" a "The man I love". Era il 7 marzo del 1928, data non sottovalutabile per la storia della Musica.

Gershwin avrebbe introdotto Ravel ai piaceri del Cotton Club e del Savoy Ballroom di Harlem, svelandogli un nuovo universo sonoro e il talento nascente di Duke Ellington. Per sé, il brillante compositore americano avrebbe voluto niente altro che un avallo, una consacrazione che gli venisse dall’ambito classico. Pregò Ravel di dargli lezione di composizione, ma il francese declinò la proposta, ritenendo che Gershwin non ne avesse bisogno. Qualche anno dopo, anche Schoenberg, di fronte alla stessa richiesta, si sarebbe defilato, preferendo limitare le frequentazioni con il collega americano, diventato nel frattempo il compositore più ricco del mondo, ai campi di tennis.

Il confronto con la musica ed i musicisti di area "colta" rimase, per Gershwin, una sorta di ossessione per tutta la vita. Irrisolta, ad onta del successo. E mentre Ravel cominciava a mietere successi alla Carnegie Hall, l’autore della "Rhapsody" volava a Parigi, sulle orme di Debussy, di Stravinskij o di chiunque potesse farlo sentire adulto, maturo, compiuto. Di chiunque potesse dargli, insomma, la sospirata patente di "Maestro".

Sulla rotta New York – Parigi, inaugurata simbolicamente da Lindbergh proprio in quegli anni, si snoda il racconto dello spettacolo, sospeso tra aneddoti e capolavori, tra speranze e delusioni, tra musiche e musica, tra fama e denaro. Tra Gershwin e Ravel. Con la partecipazione straordinaria – e non sempre amichevole – di Debussy, Schönberg e Stravinskij.

Ulteriori dettagli al https://www.emiliaromagnafestival.it/programma-summer-2/.